400 dm logo con disegnoIl logo è rappresentativo dell’evento dei 400 anni, per questo il tratto che lo definisce nel suo insieme esprime proprio questo numero. I due anni che indicano quello di apertura, il primo, e dei festeggiamenti, il secondo sono riportati all’interno di una linea che sta a indicare il percorso storico che le Dimesse hanno potuto vivere dai loro inizi fino a oggi.

Questa linea è una somma di pennellate, a significare i legami che, nei secoli, si sono costruiti in questa casa – di Padova, in particolare, ma nel mondo in generale – tra persone concrete e con un proprio volto, tra generazioni, tra comunità civile e comunità religiosa. La linea non ha, a sinistra, un preciso inizio e soprattutto sfuma verso destra, a indicare che la storia continua, aprendo con fiducia al futuro; è una linea, quindi, che vuole indicare movimento, intreccio, apertura, slancio, novità.

All’interno dello zero che sta al centro campeggia l’immagine del pellicano, che nutre i suoi piccoli con alcune gocce del suo sangue: è un simbolo che è stato associato al dono di Cristo nell’Eucaristia – e quindi sulla croce – dalla tradizione cristiana. Le suore Dimesse l’hanno particolarmente caro sia perché esprime in una sintesi esaustiva il Carisma dell’Istituto, sia perché compare stampato fin dalle prime pubblicazioni dei testi del Fondatore, il francescano p. Antonio Pagani.

Il colori sono l’azzurro e il blu, insieme compongono i riflessi del cordone di seta che le Dimesse portano per sorreggere il loro crocifisso: colori scelti, appunto, perché rappresentano l’Immacolata anche nell’iconografia classica. Le Dimesse portano nel loro nome pure il titolo di figlie di Maria Immacolata: guardano alla Vergine come modello di vera discepola di Cristo suo figlio, per camminare con la sua guida verso una somiglianza sempre più vera al cuore del Crocifisso, che ha donato tutto se stesso per amore.

1615-2015. Al via dal mese di Maggio le celebrazioni per l’importante Anniversario
LE SUORE DIMESSE CELEBRANO i 400 ANNI DI PRESENZA A PADOVA  [leggi il comunicato stampa…]